2025
Festa grande a San Giovanni Decollato e Sant'Eligio de' Ferrari: nove nuovi confratelli
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Due importanti celebrazioni liturgiche hanno scandito le giornate del 24 e del 29 giugno nel territorio della Parrocchia di Campitelli, rinnovando la devozione verso i santi patroni e rafforzando il ruolo delle confraternite nella vita ecclesiale.
Il 24 giugno, in occasione della solennità della Natività di San Giovanni Battista, si è tenuta una Messa solenne nella chiesa di San Giovanni Decollato, presieduta da S.E. Mons. Samuele Sangalli, Arcivescovo Segretario aggiunto del Dicastero per l'Evangelizzazione. Nell’omelia, Mons. Sangalli ha invitato i presenti a "imitare San Giovanni Battista nell'annuncio del Vangelo, indicando Gesù come via di salvezza e vivendo concretamente la misericordia", sottolineando l’attualità della figura del Precursore in un mondo che ha sete di verità e compassione.
Durante la celebrazione, molto partecipata dai fedeli e dalla confraternita romana, Alessandro Fiore è stato vestito come nuovo confratello, accogliendo pubblicamente l’impegno alla vita confraternale nel segno della fede, della preghiera e del servizio al prossimo.
Dopo la Messa si è tenuta, nel chiostro della chiesa, la tradizionale benedizione delle tombe dei giustiziati dell'Urbe, al termine della quale i presenti hanno compiuto - ancora una volta - il gesto di lasciare le candele che portavano in mano sulle tombe, come segno della preghiera della Chiesa per le anime dei defunti e segno della luce del Cristo risorto che vince le tenebre della morte.
Il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, patroni principali di Roma e dell’intera Chiesa, nonché festa di Sant’Eligio, si è celebrata una seconda Messa solenne nella chiesa di Sant’Eligio de’ Ferrari, presieduta da S.E. Mons. Edoardo Aldo Cerrato, Vescovo emerito di Ivrea. L’omelia ha sottolineato l’importanza della testimonianza apostolica e della santità laicale nel quotidiano: "i santi cantano la musica di uno spartito unico. Sono cantori del Vangelo vissuto con la loro vita". In questo contesto di fede e memoria, Marco Proietti, Renato De Leo, Marco Oliva, Massimo Graziani e le rispettive consorti, sono stati vestiti come nuovi confratelli, accolti con gioia dalla comunità e dai sodali presenti.
Le due celebrazioni, intrise di spiritualità e tradizione, hanno evidenziato la vitalità della dimensione confraternale nella Roma e nella Chiesa di oggi: un legame vivo tra storia e presente, che continua a nutrire la fede delle comunità locali e a generare nuovi segni di speranza.










