2026
Secondo appuntamento della X Rassegna Organistica “Echi d’Organo”
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Domenica 1 marzo si è svolto il secondo appuntamento della X Rassegna Organistica “Echi d’Organo”, che continua ad accompagnare il cammino quaresimale attraverso il dialogo tra Parola proclamata e musica d’organo.
Protagonista del concerto è stato l’organista romano Luca Di Donato, vincitore del Primo Premio Assoluto all’“IBLA Grand Prize” nel 2001, con una carriera internazionale e intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Allievo di Alberto Pavoni e Luigi Celeghin, è direttore artistico di festival organistici in Sicilia, dove è anche organista titolare.
Durante il concerto, Luca Di Donato ha proposto la meditazione musicale Musicam in verbum Dei incarnavit, un itinerario interamente costruito sull’arte dell’improvvisazione. Il programma, articolato in diverse forme espressive – dal Prelude meditativo ai Fugati contrappuntistici, dal Dialogue à deux Choeurs fino alla piena sonorità del Plen Jeux – ha valorizzato la ricchezza timbrica dello strumento in un crescendo di intensità e profondità spirituale.
L’organo ha trasformato lo spazio della chiesa in uno spazio di ascolto interiore: momenti di trasparenza e leggerezza si sono alternati a passaggi di grande pienezza sonora, fino all’epilogo contemplativo dell’ Ave Regina Coelorum , che ha ricondotto l’assemblea a un clima di raccoglimento.
La riflessione del parroco, ispirata al brano della II Lettera a Timoteo (2Tm 1,8b-10), ha posto al centro la parola “grazia”, ricordando che la salvezza non nasce dalle nostre opere, ma dall’iniziativa di Dio che ci precede e ci sostiene. Come ha sottolineato: “Non siamo noi a sostenere il progetto di Dio. È il progetto di Dio che sostiene noi. Non siamo noi a costruire la salvezza. È la salvezza che rende possibile la nostra fedeltà.”
La Quaresima è stata così presentata come tempo di fiducia: non uno spazio in cui dimostrare qualcosa, ma un cammino in cui lasciarsi abitare da un progetto d’amore che viene da lontano, “fin dall’eternità”.
L’immagine dell’organo attraversato dal soffio è diventata metafora eloquente di questa verità: quando il respiro entra nello strumento, il silenzio si fa armonia; così la grazia, quando trova spazio nel cuore, ricompone ciò che è frammentato.
La partecipazione attenta e il silenzio intenso che ha accompagnato l’esecuzione hanno confermato ancora una volta come “Echi d’Organo” non sia soltanto una rassegna musicale, ma un’esperienza di ascolto e di interiorità nel cuore del tempo quaresimale.
Rivedi il concerto completo: https://www.youtube.com/live/36rSbEOxeXg?si=bLGSfx8cSkOHnUKi