• +39 06 68803978
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
itendees
Sabato, 27 Ottobre 2018 18:30

Lo sguardo del cieco

Vota questo articolo
(0 Voti)
commento 28-10-18bisLoro, i discepoli del Maestro misericordioso, che camminano con lui verso Gerusalemme, pieni di arroganza e presunzione, dicono al cieco mendicante lungo la strada di tacere, di non scocciare. Non c’è tempo per chi non vede, loro invece, sono lungimiranti, ci vedono bene. Sanno già che a Gerusalemme li aspetta “la gloria”. Gesù è l’unico a tenere lo sguardo fisso sul mistero messianico che sta per compiersi, quello per cui ai discepoli ha chiesto silenzio. Non sul trono di Davide, ma sul duro legno della croce egli siederà. Mentre si sale; già, da Gerico a Gerusalemme è tutta strada in salita, è necessario alzare lo sguardo, aprire gli occhi su questo mistero che conduce su una strada diritta senza possibilità di inciampo. Quest’uomo, cieco, seduto sulla strada, mendicante, padrone solo del mantello eredità dei poveri e dei profeti: grida, alza la voce dice ciò che i suoi occhi non hanno visto, ma che l’occhio del cuore gli detta. “Figlio di Davide abbi pietà di me”. C’è invidia nei discepoli. Si sentono possessori di quella professione di fede che hanno appreso strada facendo, per tre anni accanto al Maestro. Il cieco, che cieco non è nella fede, insegna ai discepoli lo sguardo giusto con cui contemplare Gesù, il modo essenziale con cui seguirlo sulle strade del mondo. Del nuovo Davide il cieco polveroso ed insistente, riconosce la signoria e la misericordia. Che altro possiamo contemplare nello sguardo di Gesù che ci rapisce al mondo e ci restituisce alla vita vera. Il cieco è il primo di una lunga schiera di uomini e donne partoriti alla luce, immersi nell’amore da colui che è in grado di sentire giusta compassione per la nostra debolezza. Torni la Chiesa di Gesù a sintonizzare orecchie e cuore sul grido di questa umanità spenta. Amplifichi non i suoi riti, ma i suoi gesti vitali, come fu per il cieco che gridò, gettò il mantello, balzo in piedi. La fede non ci fa immobili, non chiude gli occhi davanti al male dell’umanità, non tace il fascino del mistero. La fede è collirio per gli occhi dell’uomo nuovo e mette ali ai piedi di chi percorre i sentieri dello Spirito.

Davide Carbonaro
Letto 171 volte
Altro in questa categoria: « Questione di amore Poter servire »

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Contatti

icona smp ombra

Parrocchia di Santa Maria
in Portico in Campitelli

Piazza Campitelli, 9
00186 Roma Italia
Tel. e fax Parrocchia: 06.68 80 39 78
Tel. e fax Comunità: 06.68 74 28 5
santamariainportico@vicariatusurbis.org 

Video

Newsletter

Nuvola di TAG

Links

Visita i nostri links amici.

Storia dell'Imagine,

e Chiesa di Santa Maria in Portico di Campitelli.

San Giovanni Leonardi

Narrazione dell'immagine di Santa Maria in Portico

© 2020 Parrocchia di Santa Maria in Portico in Campitelli. All Rights Reserved. Powered by VICIS