2026
Parte della risposta
Visite: 78
«La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai». Gesù guarda la folla e ne prova compassione. Vede persone stanche, disorientate, alla ricerca di qualcuno che le accompagni e dia loro speranza. Non è difficile riconoscere questa realtà anche oggi. Dietro ritmi frenetici, relazioni fragili e tante preoccupazioni, molti portano nel cuore domande che attendono ascolto.
Di fronte a questa situazione, Gesù sorprende i suoi discepoli. Non chiede anzitutto di fare qualcosa, ma di pregare: «Pregate dunque il Signore della messe perché mandi operai nella sua messe». La missione nasce dalla preghiera e da uno sguardo capace di vedere il mondo con gli occhi di Dio.
Subito dopo, però, accade qualcosa di inatteso. Coloro che sono invitati a pregare vengono chiamati e inviati. I discepoli diventano essi stessi la risposta alla preghiera che hanno rivolto al Signore.
Anche per noi il Vangelo è un invito a non restare spettatori. La compassione di Cristo non chiede semplicemente di essere ammirata, ma accolta e condivisa. Ogni gesto di ascolto, ogni parola di conforto, ogni segno di vicinanza può rendere presente l'amore di Dio nella vita di qualcuno.
Forse la domanda che il Vangelo ci consegna non riguarda soltanto il numero degli operai nella messe. Riguarda soprattutto la nostra disponibilità. Siamo pronti a lasciarci coinvolgere dal Signore? Siamo disposti a diventare parte della risposta che chiediamo nella preghiera?
La messe è ancora abbondante. E il Signore continua a chiamare.